Guida
Guida agli indirizzi
Un indirizzo sembra quattro campi da riempire. È una frase con una grammatica, diversa in ogni paese, che serve a una persona per trovare una porta. Questa guida dice di che parti è fatto, perché si sbaglia così spesso, cosa vuol dire metterlo a posto e cosa vuol dire verificarlo.
Cos'è un indirizzo postale
Un indirizzo postale è il percorso che porta a una porta: il paese, la città, la via, il numero sulla via, e dentro l'edificio la scala o l'interno. Ogni parte restringe la precedente. Per questo un indirizzo non è un testo libero: è un dato con una struttura, e la struttura la decide la posta del paese, non chi scrive.
Le poste nazionali pubblicano uno standard di composizione: l'ordine delle righe, cosa va in maiuscolo, dove sta il civico, come si abbrevia. Rispettarlo non è pignoleria: i centri di smistamento leggono l'indirizzo con macchine, e una riga fuori posto o un codice postale generico mandano la lettera a un giro in più, o indietro.
Le parti di un indirizzo
- Via·un tipo (via, piazza, rue, straße, calle) e un nome. Il tipo può stare davanti, dietro o attaccato al nome; il nome può avere particelle («de la», «van der») che restano minuscole e abbreviazioni («S.», «G.») che vanno sciolte.
- Civico·un numero, a volte con una lettera o un esponente («7a», «12/B», «14-16»), in alcune città con un colore (i civici rossi di Genova e Firenze). Sta prima o dopo la via secondo il paese, e non va mai confuso con la scala, l'interno o il piano.
- Codice postale·identifica un centro di recapito, non una città: nelle grandi città ce ne sono decine, e in alcuni paesi il codice identifica il tratto di via o il singolo edificio. Ha una forma fissa per paese: cinque cifre, quattro cifre e due lettere, due gruppi con lo spazio o il trattino.
- Località·il comune, in maiuscolo e nel nome ufficiale. La frazione, il quartiere o l'arrondissement sono un'informazione in più, non un comune: vanno al posto loro, e la località resta il comune.
- Provincia o regione·dove il paese la usa nell'indirizzo: la sigla della provincia in Italia, lo stato negli Stati Uniti; in Germania, Francia o Spagna non si scrive.
- Nazione·l'ultima riga, in maiuscolo, nella lingua di chi spedisce; il prefisso davanti al codice postale (D-, F-, CH-) è un'usanza superata e si toglie.
Perché gli indirizzi si sbagliano
Gli indirizzi si sbagliano perché li scrivono le persone, di fretta, ognuna a modo suo. Gli errori sono sempre gli stessi, e si riconoscono.
- Abbreviazioni: «v.», «p.zza», «str.», «avda.», «gt.». Chi le scrive le capisce; una macchina no, e due schede della stessa persona non si riconoscono.
- Codice postale generico o vecchio: 20100, 00100, un codice di prima della riforma. La lettera arriva a un centro sbagliato.
- Frazione al posto del comune, o il contrario: la località scritta è un quartiere, un paese assorbito, una zona industriale, e il comune non si capisce.
- Cose fuori posto: «presso», «c/o», scala, interno, piano e nome del palazzo dentro la riga della via, che diventa illeggibile.
- Città in un'altra lingua: Monaco di Baviera per München, Lisbona per Lisboa, Anversa per Antwerpen. La posta di quel paese la vuole nel suo nome.
- Via giusta, numero inesistente: l'errore che nessuna regola di forma vede, e che solo il registro degli indirizzi può dire.
Normalizzare e verificare: due cose diverse
Normalizzare un indirizzo vuol dire riscriverlo nella forma postale del suo paese: codice postale nel formato giusto, abbreviazioni sciolte nella lingua del posto, maiuscole secondo l'uso, civico dov'è d'uso, città nel nome locale, quello che non c'entra spostato al posto suo. Si può fare per ogni indirizzo del mondo, perché la forma è una regola.
Verificare un indirizzo vuol dire confrontarlo con il registro nazionale degli indirizzi: quella via esiste in quel comune? quel civico esiste su quella via? quel codice postale è il suo? Si può fare solo dove il registro è pubblicato e in servizio, e dà in più le coordinate del civico. Un indirizzo può essere normalizzato senza essere verificato; l'esito dice sempre quale delle due cose è stata fatta.
Una regola vale per entrambe: ogni modifica è dichiarata, e quello che non si sa non si inventa. Un indirizzo che non si può ricostruire con certezza esce con il motivo, non con una versione plausibile.
Cosa cambia da un paese all'altro
Ogni paese ha la sua grammatica. Le nazioni col registro in servizio, con la loro pagina:
| Nazione | Civico | Codice postale | Registro |
|---|---|---|---|
| Italia | dopo la via | 5 cifre | tutti i comuni |
| Germania | dopo la via | 5 cifre | 16.740.631 civici |
| Francia | prima della via | 5 cifre | 26.068.644 civici |
| Spagna | dopo la via | 5 cifre | 15.428.192 civici |
| Paesi Bassi | dopo la via | 4 cifre e 2 lettere | 10.066.060 civici |
| Portogallo | dopo la via | 4 + 3 cifre | 2.681.620 civici |
| Belgio | dopo la via | 4 cifre | 5.512.942 civici |
| Svizzera | dopo la via | 4 cifre | 2.444.868 civici |
| Liechtenstein | dopo la via | 4 cifre | 12.729 civici |
| Cechia | dopo la via | 3 + 2 cifre | 3.020.881 civici |
| Danimarca | dopo la via | 4 cifre | 2.614.616 civici |
| Norvegia | dopo la via | 4 cifre | 2.568.657 civici |
| Finlandia | dopo la via | 5 cifre | 5.255.497 civici |
| Austria | dopo la via | 4 cifre | 2.505.721 civici |
| Slovenia | dopo la via | 4 cifre | 655.408 civici |
| Lussemburgo | prima della via | L- e 4 cifre | 178.959 civici |
| Ungheria | dopo la via | 4 cifre | 731.695 civici |
| Romania | dopo la via | 6 cifre | 1.003.609 civici |
| Irlanda | prima della via | Eircode | 547.989 civici |
| Slovacchia | dopo la via | 3 + 2 cifre | 1.896.376 civici |
| Islanda | dopo la via | 3 cifre | 231.230 civici |
| Croazia | dopo la via | 5 cifre | 1.682.480 civici |
| Andorra | dopo la via | AD e 3 cifre | 343 civici |
| Monaco | prima della via | 5 cifre | 351 civici |
| San Marino | dopo la via | 5 cifre | 11.495 civici |
| Città del Vaticano | dopo la via | 5 cifre | 130 civici |
Per le altre nazioni vale la forma postale del paese: codice postale, abbreviazioni, maiuscole, civico, riga della nazione. L'elenco cresce con i registri: tutte le nazioni.
Le coordinate e la precisione
Un indirizzo verificato ha un punto sulla mappa: latitudine e longitudine del civico, prese dal registro nazionale. Quando il numero esatto non c'è, il punto si stima fra i civici vicini della stessa via; quando manca anche quello, si scende al punto della via o al centro del comune. Il campo della precisione dice sempre a quale livello si è arrivati — civico, interpolato, via, comune — così chi usa le coordinate sa quanto fidarsi.
Dove il registro nazionale non pubblica una zona, il punto può venire da OpenStreetMap: in quel caso la fonte è dichiarata e l'attribuzione va riportata se le coordinate vengono pubblicate.
Cosa succede a un file
Un file di indirizzi — clienti, donatori, iscritti — è quasi sempre sporco nel modo descritto sopra, e la sporcizia non si vede finché le lettere non tornano indietro. Caricato com'è, torna con una colonna in più per ogni campo sistemato e una colonna con l'esito: corretto, modificato con cosa è cambiato, da controllare con il motivo. Le colonne che non c'entrano restano intatte, nell'ordine di partenza.
Le righe da controllare sono di solito poche, e sono quelle che nessuna regola può decidere: una via che nel comune non risulta, un civico che non esiste. Lì serve una persona, e l'esito le mette in fila. Come preparare il file è in questa pagina.
Indirizzi e doppioni
La stessa persona allo stesso indirizzo, scritta in due modi, è il doppione più comune di un'anagrafica, e il più difficile da vedere con un foglio di calcolo: «v. Leopardi 4» e «Via Giacomo Leopardi, 4» sono stringhe diverse. Normalizzare gli indirizzi prima del confronto fa collassare le due grafie sulla stessa forma; per gli indirizzi esteri una chiave di confronto fa lo stesso lavoro nella lingua del paese («350 Fifth Avenue» e «350 5th Ave» coincidono).
Poi il confronto guarda il nominativo — diminutivi, iniziali, cognome e nome invertiti, refusi — e i recapiti, e dà un livello di certezza per ogni gruppo. Come funziona è in deduplica.
Domande frequenti
Qual è la differenza fra normalizzare e verificare un indirizzo?
Normalizzare vuol dire scriverlo nella forma postale del suo paese: codice postale nel formato giusto, abbreviazioni sciolte, maiuscole secondo l'uso, civico al posto giusto. Verificare vuol dire confrontarlo con il registro nazionale degli indirizzi: quella via esiste in quel comune, quel civico esiste su quella via, quel codice postale è il suo. La forma si può dare a ogni indirizzo del mondo; la verifica solo dove il registro è in servizio.
Un indirizzo normalizzato è per forza corretto?
No. Un indirizzo può essere scritto perfettamente e non esistere: una via che nel comune non c'è, un civico mai assegnato. Per questo la forma e la verifica sono due cose diverse e l'esito dice quale delle due è stata fatta.
Perché il codice postale generico non basta?
Nelle grandi città il codice postale cambia da una via all'altra, e a volte lungo la stessa via. Un codice generico (20100 per Milano, 00100 per Roma) è accettato dai moduli ma non identifica il centro di recapito: la lettera fa un giro in più, o torna indietro.
Cosa succede se un indirizzo non si può verificare?
Resta nella forma postale del paese, con un esito che dice perché: via non trovata nel comune, civico non trovato, dati insufficienti. Non viene mai sostituito con un indirizzo plausibile: un dubbio dichiarato vale più di una certezza inventata.
Gli indirizzi verificati hanno le coordinate?
Dove il registro nazionale le ha, sì: latitudine e longitudine del civico. Quando il numero esatto manca, il punto si stima dai civici vicini o si scende alla via o al comune, e il campo della precisione dice a quale livello siamo arrivati.
Prova su un indirizzo
Un indirizzo alla volta dal sito, un file intero dall'area personale, o l'API dentro la tua applicazione.